Films visti a Novembre 2006

PERFUME: STORY OF A MURDERER (****)
Riuscire rendere l'idea dei profumi, gli odori e le puzze in un film non e' cosa da tutti giorni, eppure questo film ci riesce benissimo. Vuoi che sia il montaggio violento delle scene iniziali nel mercato, per renderti l'idea della puzza di pesce, o i movimenti fluidi della telecamera che vola delicatamente al di sopra delle bellissime scene di questo film...Questo non e' un film per tutti. E' piuttosto lento, violento, onirico, assurdo, e ha un finale che lascera' a bocca aperta non pochi spettatori (eppure se ci si riflette un pochino, ha perfettamente senso). Le scenografie, i set, le locations, i costumi, la fotografia... Il numero di comparse. Questo film e' un piacere per i sensi... anche l'olfatto
CASINO ROYALE (****+)
Un film di 007 come quelli di un tempo, elegante, pieno giochi di carte, vestiti, macchine suntuose (ritorna l'Aston Martin!!), location da sogno (dalle Bahamas a Venezia) e tanti Martini ("Shaken not stirred"). David Craig indossa la parte fin dal primo momento, anche se la mancanza dei "gadget" di Q. lo rendono in un certo senso un po' incompleto, per il resto il look del film e' decisamente splendido. Un paio di pecche: decisamente troppo lungo, un po' troppo smielato nella parte in cui "Bond si innamora" e un po' troppe scene dove Bond viene salvato all'ultimo secondo grazie all'intervento di terzi... A parte questo le (ahime poche) scene d'azione sono perfette e vantano alcuni degli stunt piu' intricati mai visti al cinema (quell'inseguimento iniziale e' incredibile!) e grazie a Dio, i produttori hanno deciso di lasciar perdere il computer per rimpiazzare le controfigure (bella mossa).Eva Green e' stupenda, ma questo gia' lo si sapeva... e Giannini sembra essere leggermente sprecato. Detto questo, fa piacere vedere questo ritorno di Bond in gran forma. Gia' aspettiamo con ansia il prossimo. Welcome Craig!
UNITED 93 (****1/2)
Si puo' discutere se un film cosi' andava fatto oppure no, ma visto che qualcuno si e' messo a tavolino e ha deciso  di scriverlo e dirigerlo, tanto vale parlarne. Tutto funziona alla perfezione. La regia e' impeccabile e per il 90% riesce a tenersi lontano da ogni forma di sensazionalismo o peggio di sentimentalismo (alla Oliver Stone con World Trade Centre... Musica Americaneggiante, rallentatori, primi piani di gente che piange e trucchetti cinematografici vari). Peter Greengrass mantiene quasi una forma documentaristica  durante la durata del film, decide di usare attori non famosi, e soprattutto decide di rimanere sull'aereo per tutta la parte finale del film evitando di riclicarci le immagini delle torri che cadono o altre cose estemporanee alla storia vera: l'atto di eroismo di un gruppo di passeggeri che si ritrovano insieme ina una situazione eccezionale, tra la vita e la morte. Perfetto, calibrato, montato alla perfezione .Nel suo genere (in realta' un genere quasi unico)e' un capolavoro. Ce n'era bisogno? Forse no, ma paragonato al film di Stone (si, lo so, non bisognerebbe, ma non riesco ad evitarlo), questo e' un film da vedere e ricordare.
HOLLYWOODLAND (***-)
Nonostante riconsca le qualita' tecniche e "artistiche" di questo film (buone le ricostruzioni di set e di costumi, ma anche la fotografia), sono rimasto piuttosto freddo e spesso anche annoiato. Ben Affleck ha misteriosamente vinto Venezia per la sua interpretazione, ma ad essere sincero, l'ho trovato piuttosto piattino. Adrian Brody e Diane Lane se la cavano alla perfezione, come sempre, ma per il resto il film rimane dimenticabilissimo
BREAKING AND ENTERING (***1/2)
Un film pieno di idee, ma che non riesce quasi mai a decollare. Anzi, forse uno dei suo problemi e' che le idee sono un po' troppe e molte delle storie secondarie sono poche sviluppate e sembrano stonare con il resto. Il film e' girato interamente a Londra, ma e' una Londra originale e soprattutto meno nota della "solita Londra da film" (tra parentesi, uno dei posti del film e' dove fui accoltellato una decina di anni fa): una Londra in continuo sviluppo, una Londra povera e sovrappopolata. Jude Law e' come sempre molto bravo, ma Juliette Binoche e' strepitosa piu' che mai (per l'occasione ha imparato anche il Croato). Anche la musica di gabriel Yared e' molto bella, con un che di moderno e fuori dalle righe
BOBBY (****)
Un film Altmasesco, si potrebbe dire, dove una serie di storie piu' o meno importanti, ruotano intorno all'arrivo di BobbyKennedy all'Ambassador Hotel, il giorno il cui il futuro presidente degli stati Uniti sarebbe stato assassinato. Non tutte le storie funzionano perfettamente, ma la risoluzione finale e' talmente azzeccata da rendere tutto il resto del film perfetto!
LITTLE CHILDREN (****)
Un melodramma non per tutti. I temi toccati da questo film non sono tra i piu' semplici, e molti potrebbero trovare il tutto un po' troppo difficile da stomacare: tradimenti, passioni, pedofilie, rimorsi.... e un finale abbastanza scioccante e violento (anche se girato in modo estremamente contenuto e leggero). Un film adulto, drammatico ma anche divertente, conquell' umorisco cinico che quasi ricorda "six feet Under". NOn per tutti, ma vale decisamente la pena