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THE CONSTANT GARDENER |
(***1/2) |
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Un film che ha scritto "Oscar" un po' ovunque e probabilmente
uno dei migliori adattamenti per il cinema dei romanzi di John Le Carre'. Da
un certo punto di vista la storia del film e' piuttosto semplice e si
potrebbe dire a grande linee, vista e rivista; eppure quello che la
rende originale e' la'ambientazione africana e lo sfondo politico
attualissimo, grazie ai quali il film assume un valore molto piu' importante
di quanto bisognerebbe dargliene. Stranamente mi sono trovato abbastanza
non coinvoilto dal tutto e, sebbene ne riconosca tutte le qualita', in
finale c'e' un qualche cosa che non mi ha convinto e non riesco
ancora a considerarlo un capolavoro. Forse dovrei rivederlo. I personaggi di
questo film sembrano essere quasi secondari al tema del film stesso e quindi
finiscono per essere ridotti a macchiette stilizzate senza una vera e
propria tridimensionalita' che li renda umani. |
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MATCH POINT |
(****+) |
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Che piacere andare a vedere un film di Woody Allen e uscire
contenti di aver finalmente visto, non solo uno dei suoi migliori film degli
ultimi forse 10 anni, ma addirittura un dei migliori film dell'anno! Il modo
migliore per gustarsi il film e' andare senza sapere niente, e quindi
tentero' di stare alla larga dal dare qualsiasi informazione sulla storia.
Basti sapere che la mano di Woody Allen e' quasi irriconoscibile in questo
film. Tanto per cominciare e' un film piu' lungo di due ore, si svolge a
Londra e non a New York e presenta una serie di scene orchestrate e dirette
in diverse inquadrature invece della solica unica piano sequenza...e
soprattutto, non fa ridere!!!! Forse gli anni passati a guardare film
classici di Chabrol, Bergman o addirittura Hitchcock hanno influito sulla
scelta del tipo di film o forse era ora che Woody tirasse fuori un po' di
quel suo lato oscuro che tutti ormai sappiamo che ha. Fatto sta che quello
che e' riuscito a tirare fuori e' una bellissima storia orchestrata quasi
alla perfezione e credibile nonostante la sua incredibilita'. Naturalmente
parte del merito deve essere dato al fantastico cast (ma d'altronde quando
si parla di un film di Woody Allen, di una cosa si puo' essere certi, il suo
cast fara' parlare di se agli Oscar). Spero davvero che questo sia l'inizio
di un nuovo Woody Allen. BRAVO! |
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THE SKELETON KEY |
(** 1/2) |
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Ammettiamolo pure, sto film e' un'emerita boiata! Dopo una
prima mezzora decente la storia si perde completamente e la pazienza dello
spettatore si esaurisce del tutto. Peccato perche' nel finale ci sarebbe
stata anche qualche idea interessante, ma ahime', un idea per un finale
originale non e' abbastanza per portare avanti un film (il Sesto senso era
un ottimo film ancora prima di quell'incredibile finale che ci ha fatto
rimanere a tutti a bocca aperta). In questo "Skeleton Key" si salvano solo
le interpretazioni dei 3 grandi protagonisti, soprattutto Gena Rowlands e
naturalmente, come da rigore in un film Americano di questo genere, la
fotografia, il suono e le piccole altre minuzie tecniche. Purtroppo al giono
d'oggi, siamo cosi' abituati a questa "pulizia tecnica" che on ci facciao
piu' caso. Quello che vogliamo e' una storia decente, e questo film non ce
l'aveva proprio! |
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HARRY POTTER AND THE GOBLET OF FIRE |
(****+) |
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Questa serie piu' va avanti e piu' migliora...se continua
cosi' l'ultimo film sara'perfetto (purtroppo, devo essere sincero, sia il
quinto che il sesto libro lasciano un pochino a desiderare). Questa quarta
parte e' decisamente piu' cupa delle precendenti. Sin dai titoli di testa,
le note della ormai classica musichetta sono ormai mescolate da echi di film
dell'orrore. Stavolta non si scherza piu', bambini, andate a nanna, qui c'e'
da aver paura. Intelligentemente il regista evita la tranposizione pagina
per pagina al fine di creare un film migliore. Tutto questo naturalmente a
discapito di certi personaggi minori che in questo film vegono si e no
accennati o addirittura tagliati completamente (I Dursley sono le vittime
piu' evidenti...). Questo e' l;unico dei quattro film, finora, che e'
riuscito a tenermi sull'orlo della sedia nonostante avessi gia' letto il
libro. Le divagazioni e le interpretazioni sono tante e tutte azzeccate,
dall'incredibile scena con il drago, alle divertentissime scenette tra
ragazzi imbranati e ragazzine innamorate. Il tutto diretto ad un publico piu'
adulto rispetto al solito. Il filnale riesce ad essere quasi toccante e
tanto di cappello per essere riusciti a rendere il tutto ancora piu'
commuovente che nel libro. Forse l'inizio e' leggermente confuso,
soprattutto per chi non ha letto l'originale tomo di 600 e piu' pagine...
e mi dispiace dirlo ma ancora non sono convinto dall'attrice che interpreta
Hermione. Detto questo, queste sono le mie uniche critiche ad un film
che in quanto a cinema come forma di puro escapismo e intrattenimento, vince
su tutti i fronti! |
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WALLACE & GROMIT IN THE
CURSE OF THE WERE-RABBIT |
(***1/2) |
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Un film d'animazione come "ai vecchi tempi". Pulito,
divertente, cosi' pieno di idee, invenzioni e scene d'azione da tenere
il suo publico inchiodato alla seda dall'inizio alla fine. Per chi gia'
conosce le avventire dei due "eroi" (tramite i 3 cortometraggi di qualche
anno fa) il film ha un nonsoche' di trito e di reciclato, ma nonostante
qualche caduta di ritmo qua e la', riesce ad intrattenere grandi e piccoli (soprattutto). |
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THE FAMILY STONE |
(***+) |
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L'idea di fondo ha ben poco di originale. Il figlio torna a
casa per natale per far conoscere la futura moglia ad una famiglia non
troppo convinta... Quante volte l'abbiamo gia' visto questo film? Eppure per
la maggior parte ci troviamo di fronte ad un film leggermente piu' maturo
del solito, se non altro nelle sue intenzioni... Purtroppo, il tutto spesso
scade dello smieloso, zuccherato a "la Hollywood"... rovinando quello che
avrebbe potuto essere un serio competitore agli Oscar di quest'anno. Peccato,
gli elementi erano tutti li'... Se solo il regista avesse creduto un o' di
piu' nell'intelligenza del suo pubblico...! |
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OLIVER TWIST |
(***-) |
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Che delusione! Ero partito pieno di speranze.. Oliver
Twist e' una delle mie storie preferite dell'infanzia... Roman Polanski e'
un regista che stimo moltissimo... eppure questo film sembra un brutto film
per la televisione. Sembra diretto da un cieco che non ha la minima idea per
quale tipo di publico stia facendo questo film... A volte sembra una
commedia dove tutti i personaggi sono quasi delle parodie di se stessi,
altre volte il film sembra quasi un (brutto) film dell'orrore dove i bambini
vengono fucilati! Lento come una quaresima anche nelle scene in cui proprio
non dovrebbe esserlo (la dimostrazione di come si ruba per esempio sembra
una brutta copia della versione musicale... ma senza musica!), con pause
vuote e inquadratura usate e riusate fino alla morte... per non
parlare poi si quella pessima scena verso il finale quando il "cattivo"
rimane impiccato. Uno studente da una scuola di cinema avrebbe potuto fare
di meglio e renderla piu' credibile! Caro Vittorio, mi dispiace ma questa
volta non sono con te: questo film e' ahime' proprio scadentuccio |
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JARHEAD |
(****-) |
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Il film scopiazza un po' a destra e a manca e sembra non aver
quasi niente di originale... piu' va avanti e piu' ti rendi conto che ben
poco succede e che il tutto ha un che di lento e inconcludente... Alla
fine si finisce per realizzare che forse e' proprio questo l'intento del
film: e' un po' come la guerra stessa che ne viene descritta. Soldati
marines, in una perenne attesa, che darebbero qualunque cosa per poter
sparare almeno una volta. Jake Gyllenhall si riconferma come l'attore
dell'anno e ancora una volta crea un personaggio tridimensionale con
pregi e difetti, con lati buffi e leggeri...e altri piu' oscuri... Il film
in se e per se, aggiunge poco e niente al filone dei mille altri film sulla
guerra, ma e' pur sempre diretto e interpretato con alta maestria. La
fotografia e' parrticolarmente interessante. Montaggio quasi invisibile e
mai troppo esoso e una colonna sonora azzeccatissima per quasi tutta la
durata del film. Un film piu' che decente, ma ahime' dimenticabile |
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IN HER SHOES |
(****+) |
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Piu' volte in queste pagine ho parlato di come ogni film
dovrebbe essere giudicato per quello che e', rispetto al proprio genere,
invece di essere paragonato ad altri film completamente diversi ("qualcuno
volo' sul nido del cuculo" e' un capolavoro, cosi' come lo e' "la finestra
sul cortile" o "toy story" o "Alien" o "L'areo piu' pazzo del mondo"). Beh,
tutto questo per dire che questo film riesce (finalmente) ad elevare il
genere del "chick flick" ovvero della commedia romantica/da ragazza ai
livelli di pomodori veri fritti ... o (quasi) "Harry ti presento Sally". Il
film riesce perfino a cavarsela con una classica scena (vista e rivista) di
un matrimonio.. senza mai scadere nello smieloso, sdolcinato . Merito
soprattutto della ferma regia di Curtis, ma anche delle due favolose
protagoniste. Toni Colette, lo sapevamo gia' prima o poi riuscira' a
prenderselo sto maledetto Oscar.. ma la piacevole sorpresa e' Cameron Diaz,
con un corpo incredibile (al punto che si riesce quasi a perdonare
l'indulgenza del regista di farla girare sempre in mutande e di riprenderla
perennemente dalla vita in giu!!!)., un sorriso che ti fa dimenticare chi
sei per qualche istante e una simpatia ed energia che poche attrici riescono
ad ottenere... Questo film non ha assolutamente nulla di nuovo, ma il
tutto e' trattato con una maturita' tale e un attenzione ai dialoghi e alle
relazioni umane che mi verrebbe voglia di perdonargli tutto.. compresa la
previdibilita' degli eventi. Chiamatemi deboluccio, ma a me sto e' piaciuto....
o forse ero di buonissimo umore |
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GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK |
(****) |
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Un film serio e maturo come pochi che con ben pochi difetti:
forse di tanto in tanto la tensione qua e la' si perde un pochino e rende
quei soli 90 minuti ... un po' lunghi. E forse tutti i personaggi di
contorno del film sono quasi bi-dimensionali e quasi non si riconoscono uno
dall'altro (forse e' per questo che tutti sono interpretati da attori
notissimi.). Clooney, nelle vesti di regista e co-sceneggiatore, si ritaglia
un ruolo minore per dipingere quello che piu' che un vero e proprio film, e'
un documentario. Materiale d'archivio viene integrato alle ricostruzioni
accuratissime degli anni 50 e perfino la colonna sonora viene integrata
visivamente al film in modo sottile e delicato. Infine bisogna dare credito
a David Strathairn, il protagonista, assolutamente perfetto nella
parte! Qualcosa mi dice che si sentira' parlare di lui parecchio quest'anno
agli Oscar. |
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EVERYTHING IS ILLUMINATED |
(****) |
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La prima ora di questo film promette davvero. Mi stavo
quasi convincendo che questo sarebbe potuto uno dei film migliori dell'anno...
Purtroppo nell'ultimo atto, tutto diventa un po' piu' seuperficiale e il
tono giocoso del film lascia spazio a scene di gusto dubbio e non
completamente riuscite. E' come se il film volesse fare un po' troppo:
commedia, drammone, film di guerra e via dicendo... Tanto di cappello per
averci provato comunque e soprattutto che piacere vedere un film
americano che riesce ad essere per 3/4 sottotitolato. Elajia Wood e'
fantastico e il tipo che fa da suo compagno/guida ruba lo show a tutti! |
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WHERE THE TRUTH LIES |
(***-) |
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Un film con alte pretese che pero' riesce solo per risultare
esagerato, inverosimile e in finale, inconcludente. L'inizio sembra essere
intrigante ma ben presto ci si rende conto che e' le premesse non reggeranno
a lungo. Kevin Bacon e' sempre in gamba e crea un personaggio odioso ma al
tempo stesso debole e indifeso di cui non si sa mai se fidarsi o no. Anche
Colin Flirth gioca contro le aspettative del publico creando forse uno dei
personaggi piu' "dark" del film... Ma tutto questo non serve a elevare il
film al di la' dei dialoghi triti e scontati e totalmente "over the top" (soprattutto
nel terzo atto) |
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KISS KISS BANG BANG |
(****-) |
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Un ritorno alla grande per Robert Downey Jr. e, incredibile
ma vero, per Val Kilmer in un film diretto dallo scrittore di"Arma Letale",
per la prima volta dietro la macchina da presa. Il fatto che le redini
del tutto siano tenute da un ex-scrittore e' chiaramente visibile in gran
parte dai dialoghi frizzanti, irriverenti, evloci , inventivi e (quasi) mai
scontati. Il film riesce ad elevarsi al di sopra dei soliti film d'azione
con il solito duo poliziotto/compagno grazie soprattuto alla "chemistry" tra
i due protagoniosti, perfetti nei due ruoli e divertenti come probabilmente
non lo sono mai stati. |
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LONESOME JIM |
(***1/2) |
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Un filmetto semplice semplice fatto con due lire (e si vede),
ma forse e' proprio per questa sua semplicita' che riesce a lasciarti un
qualche cosa dentro. Casey Affleck, ancora una volta dimostra di saper
recitare meglio del suo fratello miliardario e crea un personaggio al
quale ci si affezziona quasi da subito, mentre Liv Tyler cerca di uscire da
canoni Hollywoodiani che le sono sempre stati imposti fino a questo momento
per creare una ragazza vera e propria... purtroppo non ci riesce fino in
fondo, ma e' abbastanza carina da riuscire a cavarsela lo stesso... |
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L'AVION (THE PLANE) |
(****-) |
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Una vera e propria favola come quelle di un tempo... un film
che potrebbe essere un ET senza alieno ma con un areoplano magico... E come
in EY questo film riesce a ricreare un mondo dove contano solo i bambini e
gli adulti sono soltanto un intralcio... tranne la mamma naturalmente,
l'unica persona che ha il permesso di vedere la magia...e sognare ad occhi
aperti. Semplice ma al tempo stesso mai superficiale troppo stupido, lungi
da essere un capolavoro e' comunque un piacere da vedere. Fossi ancora un
bambino, probabilemnte sarebbe stato il mio film preferito dell'anno |
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SHOPGIRL |
(***+) |
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Scrivo questa recensione due mesi dopo aver visto questo
film.. per un motivo e per l'altro mi sono dimenticato di scriverla. Ho
visto tanti di quei film nel frattempo che gia' non mi ricordo piu' molto.
Comunque in generale e' una commedia piuttosto pulita scritta dallo stesso
Martin (chissa' forse con una crisi di vecchiaia?). Luke Wilson e' come
sempre e' una delle forze trainanti del film, ma anche Claire Danes se la
cava piuttosto bene.. L'unico quasi stanco sembra essere lo stesso Steve
Martin.. ma forse e' proprio questo il suo personaggio... Comunque, un film
piacevole e pulito senza troppe pretese |
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