Films visti a Ottobre 2005

L'ENFANT (****1/2)
Wow! Di certo non un film da vedere se si e' particolarmente tristi... ne' da passare un tranquillo week-end col fidanzato/a, ma film solidi coraggiosi e maturi come questo ce ne sono proprio pochi. Dico coraggiosi perche' non e' da tutti riuscire a portare avanti un film con un protagonista cosi' esecrabile eppure senza togliere nulla allo spettatore. Il realismo di questo e' quasi palpabile, accentuato dalla totale assenza di musica e il continuo rumore di traffico in sottofondo. Mai banale, mai scontato, sempre attento ai minimi dettagli di contorno. Forte e vero come pochi film  di questi tempi. Nel suo genere, quasi un capolavoro... detto questo, non da rivedere.
BROKEN FLOWERS (***)
Purtroppo sono rimasto piuttosto deluso da questo film; dico purtroppo perche' ero partito con le migliori intenzioni invece ho trovato un film inutilmente lento con un Bill Murray un po' sempre troppo uguale a se stesso e al personaggio di "Lost in translation". Una marea di attori di serie A(anzi dovrei dire attrici), che sembrano quasi sprecati in unaserie di vignette piu' o meno scollegate tra loro. Credo comunque di essere nella minoranza. In generale questo film piace moltoe molto probabilemente se ne sentira' pure parlare agli Oscar quest'anno...
PROOF (****)
Dalla bellissima opera teatrale che solo un paio di anni fa ha fatto parlare tutta Londra, arriva la versione cinematografica. Gwyneth riprende lo stesso ruolo del palcoscenico e mette tutta se stessa, meritandosi ancora una volta la fama che e' riuscita a guadagnarsi in questi ultimi anni. La sua interpretazione e' una delle piu' credibili e delle piu' complete della sua carriera. Jae Gyllenhall fa da spalla e ancora una volta anche lui riesce a creare un personaggio' acui  non si puo' non affezionarsi e si conferma come l;attore dell'anno!. Perfino Anthony Hopkins, che ultimamente stava un po' stufando, lascia il suo segno. Merito probabilemente del regista John Madden che riesce a dare una nuova vita all'opera di David Auburn. Un film piccolo piccolo, senza troppe pretese ma con una grande profondita'.
BEE SEASON (***-)

Un film con alti e bassi che purtroppo finisce con lasciandoti un po’ di amaro in bocca, non tanto per l’argomento generale e per il modo come finisce, ma quanto perche’ non riesce a toccarti come in realta’ avrebbe dovuto. Le carti vincenti del film dovrebbero ritrovarsi nel cast, uno direbbe; invece ho trovato Richard Gere un po’ sempre uguale a se stesso negli ultimi film che ha fatto e la Binoche moplto poco usata, nonostante avesse unodei personaggi piu’ interessanti.  In finale, la bambina e il fratello piu’ grande sono le due piu’ piacevoli sorprese (soprattutto quando leggiamo nei titoli di coda che lui e’ il figlio di Anthony Minghella!!!). Per il resto, il film ha un inizio lentissimo e ripetitivo.. Quando il  film comincia finalmente a diventare interessante (purtroppo solo a meta’) il tutto viene trattato solo superficialmente e alla fine tutto ha un che’ di scontato e non risolto al tempo stesso. Un ultima critica la devo fare ai terribili effetti speciali degli da un vero cartone animato... Che peccato

L'ENFER (***+)
Dal regista Bosniaco Danis Tanovic (presente in sala in giorno in cui ho visto questo film) esce fuori questo film, il primo, pare, di una trilogia (che naturalmente includera; il purgatorio e il paradiso).Tre storie all'inizio poco connesse l'una con l'altra e che pian piano convergeranno verso l'inevitabile incontro finale. E' un film che forse parla piu' ad un pubblico femminile che a quello maschile. Io devo essere sincero ho trovato  tutta la prima parte un po' troppo convoluta e confusa... e in generale tutto il film un po' troppo forzato
ELIZABETHTOWN (***1/2)
Magari prima o poi ritornero' su questo film e gli mettero una mezza stelletta di piu'... Devo dire che un film del genere piace a seconda di che umore hai.. Se ti senti, romantico, pronto ad essere cosparso di miele con una patina zuccherosa e quasi stucchevole questo e' il film che fa per te. Cameron Crowe e' un maestro di questo genere. Un grande manipolatore di sentimenti che non ha paura di scadere nel "cheesy"come si dice qui... Ma come lui, ce ne sono ben pochi e quindi, visto che ogni tanto di qualche film del genere c'e' n'e' sempre bisogno, ben venga questo ultimo "elizabethtown"! Qui ce n'e' per tutti: fantastici personaggi di contorno, risate a bocca aperta (la scena della bara e' da "morire"!), lacrime liberatorie (e bravo Orlando all fine in quella scena in macchina), canzoni a palate per gli amanti del genere, e una carinissima ma semplicissima Kirsten, vestita da Hostess, seminuda nel bagno e in giro per la casa in mutande per chi gradisce... Il tutto cosparso di una marea di piccole scene ben osservate e piccoli dettagli che rendono questo film piacevolissimo al di la della storia in se e per se che ha ben poco di originale...(Graden State... sono l'anno scorso)  o peggio, credibile (tipo l'incontro loro sull'aereo). Susan Sarawndon e' sempre bellissima anche quando balla il tip tap! E Orlando Bloom e' gradibilissimo in questo suo nuovo ruolo alla Jerry Maguire.  Per una serata piacevole con la propria bella o il proprio bello senza troppe pretese al di sopra della solita spazzatura americana. Perlomeno questo film si vede che e' stato fatto da un qualcuno che ci tiene
QUO VADIS BABY (**1/2)
Salvatores sembra aver trovato con questo film la scusa per divertirsi un po' con il suo nuovo giocattolino digitale (e' il suo primo film girato in digitale.. e si vede! Infatti sembra mettere alla prova tutti i trucchetti del mestiere come un povero studentello di cinema appena graduato, pieno di idee da artistoide da quattro soldi)... e intanto il povero pubblico si trova costretto a sorbirsi 2 ore di totale artificialita' sia nella storia che nella recitazione! Mai per un momento si prova alcun sentimento per la protagonista principale se non la noia di vederla petulante cercare di risolvere un mistero (che poi tanto mistero non e' visto che il pubblico e' sempre 20 passi piu' avanti) che risale a 16 anni fa.... Chissa' perche' proprio adesso! Mi diapiace, ma non ci ho creduto nemmeno un pochino. Provaci ancora  Salvatores.. e sorattutto cerca di imparare un po' meglio l'inglese visto che ogni anno vieni al London FIlm Festival e non riesci a spiccicare mezza parola... E' anche abbastanza imbarazzante!
BROKEBACK MOUNTAIN (****1/2)
Un film fuori dalla norma per quanto riguarda i film amiericani. Fuori da ogni genere trattato fino ad ora, evita ogni cliche' e ogni tipo di scena "scoop" o sensazionalistica (si dice cosi?!?!)-e si concentra invece sulla storia "d'amore" vera e propria e sui paesaggi bellissimi del Wyoming (le pecore non mi sono mai sembrate cosi' belle come in questo film!!!). Forse alcuni potranno trovarlo leggermente lento, ma io mi ci sono completamente perso! Complice la maestria di Ang Lee: ogni scena di questo film e' calibrata alla perfezione: il passaggio del tempo (degli anni perfino) viene a volte reso sempliemente da un inquadratura del cielo, o da un immagine di un fiume o di una montagna... Ho trovato magnifica la moderatezza con cui ci venivano fornite le informazioni di quanto stava succedento e completamente di gusto il fatto che le scene piu' "forti" non solo non venivano fatte vedere, ma spesso accadevano al di fuori del film e ci veniva mostrato solo "l'esito". Infine un ultima nota per quanto riguarda le interpretazioni: Heath Ledger, una rivelazione!! Jake Gillenhaal, una conferma!!sento odore di Oscar ovunque....
CHARLIE AND THE CHOCOLATE FACTORY (***+)
Un altro film di Tim Burton: questa volta il risultato e' meno riuscito del precedente film d'animazione, piu' sconclusionato, caciarone e in alcuni punti quasi irritante. Le scene del film sono gransiose, i set immensi e gloriosi, ma ahime' forse tutto e' un po' "troppo". Tutto e' immensamente rumoroso e "over the top", cosi' come la recitazione di Johnny Deep, che di solito adoro, questa volta l'ho trovata quasi fastidiosa. Sono sicuro che il film avrebbe funzionato molto meglio se tutto fosse stato leggermente piu' capato. Insomma, c'era davvero bisogno dell'ascensore volante fantascientifico per esempio? O di tutti quei fuochi d'artificio verso la fine? Capisco che il tutto era mirato ai bambini, ma secondo me un adulto non deve mai sentirsi "tale" a addirittura poco a suo agio guardando un film di questo tipo.
CORPSE BRIDE (****1/2)
Un piccolo capolavoro d'animazione e forse addirittura uno dei film piu' carini che abbia visto quest'anno. Dal punto di vista tecnico, non gli si puo' dire assolutamente niente: "corpse bride" porta tutte le tecniche di "stop-motion" di "nightmare before Christmas" a dei livelli tali di perfezione che mi sembrano quasi imbattibili. L'impronta di Tim Burton e' ovunque, dalle scenografie, alla fotografia all'umorismo nero, alla musica magica di Danny Elfman e via dicendo. Forse verso i 2/3 il film diventa leggermente ripetitivo e scontato, ma lungi da me il criticare uno dei piu' originali, inventivi e dei piu' belli film d'animazione usciti da Hollywood degli ultimi anni...
THE MARCH OF THE PENGUINS (***1/2)
Non avrei mai pensato di trovare un film sui pinguini cosi' interessante, toccante e affascinante. Eppure eccolo qui. Non a caso questo documentario sta diventando uno dei docementari piu' di successo della storia. Non nascondo che nonostante il film duri solo 80 minuti circa, a volte ci si ritrova a guarare l'orologio...Questo film era stato decisamente pensato per la televisione (e quindi per essere della durata di 60 minuti al massimo). Al cinema il tutto risulta un po' tirato per le lunghe, ma molto probabilmente il grande schermo rende il tutto ancora piu' ipnotizzante.
A HISTORY OF VIOLENCE (****-)
Questo film e' stato osannato dalle critiche inglese, quindi devo, essere sincero, sono partito aspettandomi un capolavoro e forse anche un po' prevenuto e influenzato. Indubbiamente non e' un brutto film; e' di certo il piu' accessibile di Cronemberg degli ultimi anni. Dal punto di vista della storia (almeno che non si abbia gia' visto il trailer!!) una serie di "colpi di scena" si susseguono a ruota lasciando lo spettatore nel completo buio sugli esiti della vicenda. Fa piacere piacere vedere Viggo in un ruolo un pochino piu' ripulito e non circondato da elfi e Hobbit. Ed Harris, over the top come poche volte, e' davvero terrorizzante e le atmosfere del film sono perfette e riescono a mettere il povero spettatore in una situazione di completo disagio. Ottimi anche tutti i personaggi di contorno, dal figlio, allo sceriffo che pero' si trovano a portare avanti uuna delle parti meno riuscite del film (la rivolta del figlio e' davvero poco credibile)