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THE VILLAGE |
(***-) |
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Una vera e propria delusione!
Night Shyamalan mi era
sempre piaciuto fino a questo film. La maestria con cui costruisce le scene
e dirige gli attori e' stata spesso paragonata a quella di Spielberg e non
posso che essere d'accordo con questo accostamento! Poi e' arrivato "signs",
un film estremamente pulito e competente, rovinato da un finale demente e
sotto sotto da una premessa barcolllante. Questo "the village" ha la stessa
pecca! Solo che questa volta la premessa sembra essere quella di un episodio
di "Ai confini della realta'" e fin qui non ci sarebbe nulla di male se non
il fatto che quelli erano episodi di 30 minuti, questo e' un film da quasi
due ore!! Mi dispiace ma non regge!! Shymalan, ancora una volta (dopo averlo
gia' fatto in Signs) sbaglia a farci vedere "la creatura" di cui dobbiamo
aver paura e ci svela il twist (davvero sciocco) a 30 minuti dalla fine. Da
quel momento la tensione, gia' poco tesa, si allenta ancora di piu' e il
film scivola in un baratro di dialoghi banali e scene lunghissime. Gli
attori, tutti di un certo calibro, sembrano essere delle marionette sprecate,
costrette a parlare un linguaggio finto e l'atmosfera del tutto, benche'
particolare, non riesce ad avvicinarsi a quella fei film precedenti. Si lo
so, non e' giusto paragonare un film ai film precedenti dello stesso regista...
Ma in questo caso non riesco a farne a meno e retrospettivamente, questo
film e' un po' una bufala! Se non fosse per le persone che ci lavorano, gli
avrei messo un voto ancora piu' basso. |
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THE
TERMINAL |
(***1/2) |
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E' pur sempre Spielberg.. quindi si sa, sono di
parte e non riesco a scendere piu' di tanto al di sotto delle 3stelline e
mezzo. E
bisogna ammettere che la maestria nel dirigere si vede sempre: dal modo in
cui gira attraverso il terminal dell'areoporto e ci riesce quasi a farcelo
sentire familiare verso la fine del film (cosi' come' familiare al
protagonista Viktor - Hanks e' come sempre perfetto con il suo accento
Bulgaro...) al modo come ci dipinge i piccoli personaggi di contorno (l'indiano
e' fantastico e la breve scena del giocoliere e' completamente assurda, ma
funziona magnificamente!), alla domestichezza con cui muove (o a volte
non muove) la telecamera attraverso specchi, riflessi, gates e
terminals... Purtroppo come al solito anche in questo film, di tanto in
tanto si lascia cadere nello smielenzo (quasi tutte le scene con Zeta Jones
sono mal calibrate), ma alla fine (nonostante i soliti 15 minuti di
troppo)si ha l'impressione di aver assistito ad un qualcosa di leggermente
superiore alle solite commediole-romantiche. Ora pero'caro Steven, e' ora di
tornare a alle tue radici!!! |
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COLLATERAL |
(****+) |
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Uno di quei film che,
a differenza di molti altri, migliorano con l'andare avanti della
storia. C'e' forse solo un punto a meta' dove la tensione si allenta un
momentino, ma Michael Mann riesce a mantenere un alone di professionalita'
su tutto il film. L'unica pecca e' quella dell'inverosimilita' di tutta la
storia (senza svelare niente a chi non l'ha visto, il modo in cui certi
personaggi continiuno a ritrovarsi in una citta' come LA e' davvero assurdo!!!).
Tom Cruise riesce magnificamente adiventare il cattivo di turno (peccato
quella caduta di tono in cui salta alla "Terminator" sul treno), ma la vera
sopresa del film e' il fantastico Jamie Foxx.Se solo tutti i thriller
americani fossero di questo calibro! |
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